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Cinico ReturnsF R E E . W O R D S . O N . A I R
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La canzone del coniglioCuriosando in rete alla ricerca di video divertenti, sono incappato in questo (cliccaci sopra per vederlo):
La canzone poi, in pochi ascolti, diventa un vero e proprio tormentone!
Con un po' di pazienza sono anche riuscito a trovare autore, titolo e testo, per chi volesse canticchiarla...
Artist: Chaz N' Dave
Rabbit, rabbit .....(repeat)
[CHORUS]:
Now you was just the kind of girl to break my heart in 2
I knew right off when I first met my eyes on you
But how was I to know you'd bend my ear holes too, with your excessive talking, you're becoming a PEST rabbit, rabbit, rabbit.....(repeat) Now your a wonderful girl, you got a wonderful smell, you got wonderful arms, you got charms You got wonderful hair, We make a wonderful pair, No I don't mind havin' a chat.... But, you have to keep givin' it that, [CHORUS]
rabbit, rabbit, rabbit (repeat)
La finestra sul cortileMi prendo subito una piccola deroga da quanto scritto nell'ultimo post solo per segnalare una "chicca letteraria".
Il nostro conterraneo e ormai celeberrimo scrittore Andrea Camilleri (superbamente parodiato da Fiorello nel programma "Viva Radio 2") ha autorizzato un sito agrigentino di informazione a mettere on line "La finestra sul cortile", un racconto in 12 puntate da lui scritto e pubblicato in origine sul settimanale del quartiere Prati di Roma, "il Nasone" (che deve il suo nome alle tipiche fontanelle della capitale, chiamate così per la particolare forma del rubinetto).
Chi, come me, fosse appassionato alla saga letteraria del commissario Salvo Montalbano, di certo sarà incuriosito e correrà a leggere questa nuova e atipica avventura in cui il protagonista, mandato in trasferta dai suoi superiori, per una volta non si troverà ad agire nella sua Vìgata, con al suo fianco i fedeli Fazio, Augello e Catarella ma, lasciata la casa di Marinella (una villetta singola proprio di fronte al mare), dovrà fare i conti con la grannissima camurrìa di abitare in una metropoli, peraltro in un piccolo appartamento da scapolo messogli a disposizione da un amico (il racconto prende il titolo proprio dal fatto che l'appartamento ha una finestra che si affaccia sul popoloso cortile di un palazzo nel quartiere Prati di Roma).
Tra le curiosità va segnalato che Camilleri vive da cinquant'anni proprio nel succitato quartiere della capitale e che ha scritto questo racconto lungo come esplicito omaggio ad Alfred Hitchcock. Montalbano infatti, come i personaggi dei film dello scomparso regista, si troverà a spiare, anche involontariamente, la vita e le abitudini degli altri, terreno fertile per uno sbirro come lui. Questo comunque è un fatto quanto meno singolare poichè è nota una particolare avversione da parte di sir Alfred per la polizia (maturata in seguito ad un episodio della sua infanzia che lo vide rinchiuso per punizione in un commissariato), elemento molto presente nei suoi film. Che lo scrittore siculo-romano abbia voluto sancire una simbolica riconciliazione?
Al momento, sul sito Agrigentonotizie.it sono disponibili solo le prime due puntate (le altre verranno pubblicate via via nelle settimane a venire).
Torno subito (ma anche no)
!!! CHIUSO PER FERIE !!!
Ma no, non le ferie che credete voi… Non quelle estive fatte di ozio, mare, sole, ore piccole e ogni genere di bisboccia. In realtà in villeggiatura c’è andato solo il mio cervello, accompagnato dalla mia voglia di fare e di studiare. Proprio quest’ultima viene e va, cede al caldo o alle lusinghe di una mattinata al mare, o qualche ora in più nel letto, al computer (sempre di meno) o alla tv. Cioè, non che non studi o che sia tutto un susseguirsi delle perdite di tempo di cui sopra ma ammetterete che un fatto del genere capiti un po' a tutti e che non sia così facile concentrarsi quando la testa è da tutt’altra parte. E poi mi secca, mi secca davvero fare tutto. Scrivere sul blog è una di queste azioni che mi stufano parecchio (e mai come adesso). E allora perché è proprio quel che sto facendo in questo preciso istante? Per alcun motivo in particolare, lasciavo solo un avviso sulla porta, un bigliettino con sù scritto “torno subito”. …A qualcuno dispiace? Ma no, non abbandono nessuno, anzi a dire il vero mica vado via: questa specie di annuncio vale solo per tutte le pause in cui non ne avrò voglia e non scriverò. In fondo è già successo altre volte però senza che facessi dichiarazioni preliminari in merito. E poi lascerò realmente da solo esclusivamente il mio alter ego virtuale, quello che chi legge queste pagine web è abituato a conoscere ma che, presumibilmente, non mi rappresenta poi in maniera così fedele. E non è che voglia essere volutamente provocatorio per poi avere la scusa per autosmentirmi e cavarmela con una sfilza di articoli e commenti sull’argomento. Volendo approfondire, neanche uscire di casa e andare a mare o a passeggio sono occupazioni a cui mi sto dedicando granchè: resto in casa, accendo il climatizzatore, apro i libri, annoto le cose da fare e cerco di farle. Però lentamente. Con calma. Senza correre. Perchè il caldo e tutta questa massa di sensazioni “estive”, di ricordi di altre estati, di progetti per quella in corso, di nervosismo e anche d’angoscia per un periodo così ristretto dell’anno che tutti vorremmo sfruttare al massimo ma che io, nella mia personale realtà dei fatti, non riesco quasi mai a godermi davvero. Di certo non come vorrei. …E dunque? Niente di eclatante. Solo questo miscuglio di pensieri e i tanti mucchietti di mezz’ore, minuti e secondi trascorsi a elucubrare, e poi di seguito quelli spesi a studiare e a sforzarmi. Estate? E…state tranquilli, tornerò immancabilmente a tediare il mio prossimo con i miei articoli su questo space!
Devi assolutamente partecipare!
Il mio caldo sabato qualunque
Bentrovati. Sono nella mia stanza, fa un caldo pazzesco ma evito di accendere il climatizzatore perché l’uso spropositato degli scorsi giorni fa sentire il suo effetto sulla mia gola.
Incredibile ma vero, c’è un fortissimo odore di pioggia fuori perché quel sole che, sino a poco prima di pranzo, spaccava le pietre ha deciso di andarsi a fare un giro e darsi il cambio con dei nuvoloni neri piuttosto inquietanti che hanno scaricato un po' d'acqua su questa surriscaldatissima città. Raccontato così sembra una favola per bambini ma il risultato è che sono a casa, con pochissima voglia di studiare (e di fare in genere) e questa strana situazione meteo impedisce di fatto il concepimento di qualunque attività ricreativa ammazza-tempo.
Aggiungo anche che pregressamente l’umore non era affatto buono a causa di quel particolare tipo di problemi latenti che, sin quando se ne stanno ad annichilirsi nella loro ombra, non preoccupano lontanamente ma che, non appena riemergono, s’ingigantiscono istantaneamente facendoti provare un’atroce sensazione di schiacciamento. Beh, nude e crude paranoie direte voi… No, lampi e fulmini all’orizzonte dico io (e non nel senso che suggerisce l’inizio di questo post) ma spero comunque di non aver ragione.
Bene… E adesso? Credo che starò qui a guardare che cosa può succedere in questa giornata grigia che, solo nel calendario, mi ricorda uno stupendo 28 giugno ormai lontano. Oggi, un sabato qualunque, caldo, insulso e comunque italiano.
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